NaturalMente – Il Secondo Congresso Nazionale!

Cari Amici e Colleghi

Sono molto contento di potervi annunciare il secondo Congresso Nazionale del nostro Laboratorio. Come l’anno passato l’appuntamento è ad Assisi nel mese di Maggio, il 17-18-19. Segnatelo in agenda!

Il programma è molto ricco ed avremo degli ospiti di eccezione, anche internazionali: la professoressa Zelmira Seligmann dall’Università di Buenos Aires e Padre Sean Kilcawley dagli Stati Uniti! Oltre a Padre Ignacio Andereggen (anche lui argentino ma docente alla Gregoriana ed all’Istituto Regina Apostolorum di Roma), a Mimmo Armiento, Alberto D’Auria, Roberto Marchesini e Massimo Barbieri.

A tema ci sarà un argomento d’estrema attualità – visti i numerosi fatti contemporanei – la natura umana. Che cos’è? Cosa centra con la psicologia? E con la terapia?

Avremo diversi momenti non solo di apprendimento, ma anche di confronto tra noi: a gruppi ed in assemblea. In più vorremmo avere delle sessioni parallele il più ricche possibile, per questo motivo chiunque avesse a cuore una tematica che ritiene utile da condividere nel nostro ambito è invitato a proporsi (inviando una mail con la descrizione breve della sua iniziativa)!

 

Attenzione alle modalità di iscrizione, perché i posti sono limitati (ed in caso di esubero verrà data priorità alla data di prenotazione) e non saranno accettate persone senza prenotazione. Ci sono due possibilità: la sola iscrizione al Convegno e l’iscrizione con vitto e/o alloggio alla Domus Pacis.

Nel primo caso il costo di accesso alla sala sarà di 40 euro (che servono unicamente a coprire le spese) e per iscriversi bisogna inviare una mail a info@psicologiacristiana.it. Nel secondo caso si può scegliere il pacchetto di 2 notti (ovvero tutto il convegno) a 120 euro in camera doppia o 150 euro in camera singola; il pacchetto di 1 sola notte (con quattro pasti) a 75 euro in camera doppia e 90 euro in camera singola; la prenotazione dei soli pasti a 15 euro l’uno.  A queste cifre vanno aggiunte le 40 euro di iscrizione alla sala. Per prenotarsi inviare una mail a info@domuspacis.it inserendo nell’oggetto “Iscrizione al Laboratorio di Psicologia Cristiana 2019”.

Sarà una grande occasione per confrontarsi, approfondire, conoscersi ed essere una vera e propria comunità professionale. Vi invito a non farvela sfuggire.

Le iscrizioni chiudono il 31 Marzo.

Stefano Parenti

 

Scarica il Volantino.

Al via la seconda edizione del corso di Psicoterapia Cattolica

Dopo il successo della prima edizione, al via la seconda edizione del corso di Psicoterapia Cattolica, per i professionisti.

Per iscriversi inviare una mail a psicologiacattolicesimo@gmail.com. I posti sono limitati, le iscrizioni chiudono al 30 Novembre o per superamento del numero dei posti.

Scarica la locandina qui.

Il secondo numero della rivista!

Finalmente! Dopo quasi un anno di lavoro è uscito il numero due di Metanoeite, la rivista di psicologia cristiana. Al suo interno un ampio dossier sulla psicologia e psicoterapia tomista.

L’articolo principale è scritto dal professor Martin F. Echavarria, direttore del dipartimento di psicologia all’Università Abat Oliba-CEU di Barcellona.

A seguire numerosi interventi di replica e commento, firmati da Frank Moncher, Luciano Masi, Roberto Marchesini, Ermanno Pavesi, Marcello Landi, Paul Vitz e Marcos Randle.

E poi segnalazioni, approfondimenti e tanto altro. Non perdere tempo, scaricalo…è gratis! Alla pagina della rivista.

Primo Congresso Nazionale

A poco più di un anno dall’incontro sulla Psicologia della Felicità e Principio Nuziale annunciamo il 1° Congresso Nazionale del Laboratorio di Psicologia Cristiana!

Sempre ad Assisi, sempre presso la Domus Pacis. Sempre con grandi ospiti, quest’anno persino internazionali:

Padre Ignacio Andereggen, docente alla Università Cattolica dell’Argentina ed alla Gregoriana di Roma, già autore di importanti testi e riflessioni su di una psicoterapia pienamente cristiana;

Marcos Randle & Pablo Pliauzer, referenti del CEyTEC, divulgatori di una proposta “realista” per la psicologia teorica e pratica, con ricadute negli ambiti scolastici, clinici ed aziendali;

oltre al “trio” responsabile del Laboratorio, ovvero Mimmo Armiento, Alberto D’Auria e Stefano Parenti

e la “paternità” di Claudio Risé.

Programma
Sabato 12 Maggio 2018
ore 16 – Introduzione
ore 16:30 – Prima sessione: Ignacio Andereggen
ore 18 – Seconda sessione: Marcos Randle & Mimmo Armiento
Cena
Ore 21 – Lavoro in gruppi

Domenica 13 Maggio 2018
Ore 9:30 – Sessioni parallele
Ore 11 – Assemblea
Ore 12 – Conclusioni con Claudio Risé.

Per prenotazioni inviare una mail a info@domuspacis.it indicando “Congresso del Laboratorio di Psicologia Cristiana” nel corpo del testo.

Il costo del Congresso è di soli 25 euro!

Per chi desidera soggiornare alla Domus Pacis vi sono due alternative: mezza pensione (65 euro) o pensione completa (80 euro).

Il termine delle iscrizioni è il 15 Aprile ma informiamo preventivamente che i posti sono limitati.

Corso di Psicoloterapia Cattolica

Nel 2018 a Milano si terrà il primo corso di Psicoterapia Cattolica! Tra i relatori Mimmo Armiento, Alberto D’Auria, Claudio Risé e Stefano Parenti (che coordina), ovvero i principali promotori del Laboratorio di Psicologia Cristiana! 

Il corso è rivolto principalmente ai professionisti. Cosa aspetti…iscriviti!

Per info ed iscrizioni premi qui.

 

 

Magda Arnold psicologa cattolica

La collana che l’editore D’Ettoris dedica alla psicologia cattolica (unico esempio in Italia e, forse, in Europa) si arricchisce di un nuovo imperdibile volume: Magda Arnold, psicologa delle emozioni (D’Ettoris, Crotone 2017, 192 pp., 15,90 euro). L’autore, Stefano Parenti, decide di tratteggiare un profilo a tutto tondo della poco conosciuta autrice americana: dapprima ripercorrendo le tappe principali di una vita appassionante, segnata indelebilmente dalla conversione – punto di volta sia personale che professionale – per poi affrontare uno ad uno gli ambiti del suo contributo alla psicologia. La Arnold è stata una delle più importanti (se non la più importante) ricercatrici nel campo delle emozioni – ambito nel quale talvolta viene ricordata anche dai manuali universitari – ma si è occupata anche di memoria, di test (il celebre TAT), di psicoterapia, d’insegnamento e, non ultimo, del ruolo e del compito degli psicologi cattolici. Dalla lettura di questo piccolo testo si evince la figura di una grande personaggio: una donna certa dell’esperienza della fede, appassionata della ricerca e della clinica, al servizio della Chiesa e del bene comune.

Dalla terza di copertina. La psicologa americana Magda B. Arnold è stata una delle più importanti ricercatrici nel campo delle emozioni. La sua teoria, ancorata agli studi più avanzati nel campo della psicologia e delle neuroscienze, si fonda sulla concezione cristiana dell’uomo, in particolare sull’antropologia tomista. La sua vita è una testimonianza vivente dell’utilizzo pieno della ragione umana che, incontrando il reale, scopre le verità annunciate dalla Fede. Questa è la sua esperienza di conversione, personale e professionale, nonché il resoconto del suo contributo cristiano alla psicologia

Indice
Invito alla lettura di Roberto Marchesini
Introduzione di Martin F. Echavarria
Presentazione di Stefano Parenti
1. La vita
2. Le emozioni
3. L’immaginazione e il TAT
4. La memoria
5. La psicoterapia
6. Lo psicologo nell’apostolato intellettuale
7. La vita religiosa
8. La psicologia di padre John A. Gasson
Maggiori informazioni qui.

La vita complicata dei figli di coppie gay

Da La Nuova Bussola Quotidiana.it

La vita complicata dei figli di coppie gay

di Stefano Parenti

12-07-2017

 

“La funzione di padre e di madre è essenziale e costitutiva del percorso di crescita”. È questa la frase “incriminata”, che ha sollevato un polverone attorno allo psicoanalista Giancarlo Ricci, attualmente in attesa di essere giudicato da una commissione deontologica presso l’ordine degli psicologi della Lombardia. In quanto amico e collega non posso che offrirgli tutto il mio sostegno. Indossando gli occhiali dello studioso e del professionista mi chiedo: cosa può dire la psicologia a riguardo dell’affermazione di Ricci? In altre parole, la scienza psicologica – che sappiamo essere molto meno “pura” di tante altre scienze “dure” come la fisica e la biologia – corrobora o confuta l’affermazione sotto accusa?

Psicologia e Misericordia

Psicologia e Misericordia, di Stefano Parenti, edizioni Mimep-Docete, Pessano con Bornago 2017, 192 pp. 8 euro.

Dalla quarta di copertina: “Il testo di Stefano Parenti approfondisce le dinamiche psicologiche di chi opera e di chi riceve misericordia. Dall’analisi dell’esperienza soggettiva, emerge che la misericordia non è, in primo luogo, una capacità della persona umana, piuttosto essa origina da una Presenza che attraverso la Misericordia si manifesta”.

Indice
Prefazione di S. E. Mons. Massimo Camisasca
1. La Misericordia: una lettura psicologica
2. Il rifiuto della Misericordia
    Tre maestri del sospetto
3. L’essenza della Misericordia
    Il cuore
    Le opere
    La Misericordia è una virtù
    Un atto interno della carità
4. I prerequisiti psicologici
    L’empatia
    L’esperienza della miseria
    L’esperienza di aver ricevuto misericordia
5. L’obduratio e la Misericordia
    Il contrario della Misericordia
    Un esempio simbolico di omburatio
    Un caso particolare di obduratio: il paradosso dell’innamoramento
    La forma clinica dell’obduratio: la nevrosi
    L’obduratio è un meccanismo difensivo
6. Le sorelle della Misericordia
    Il perdono
    La compassione
    La pietà
    La giustizia
    La carità
7. L’effetto della Misericordia
8. Rinnovare la Misericordia
    Lo sforzo eroico
    Il riconoscimento della presenza di Dio

Benedetta psicologia

Da Avvenire

Antonio Giuliano venerdì 16 giugno 2017
 
Il culto della psicoanalisi ha finito per soppiantare secoli di riflessione cattolica sulla psiche. Lo studioso Echavarría riscopre i grandi maestri dell’anima.
Se c’è un campo del sapere che considera il cattolicesimo come una pianta ostile questi è la psicologia. Non a caso gran parte delle correnti psicologiche contemporanee sono contrarie a una visione cristiana dell’uomo, come già denunciava Giovanni Paolo II anni fa.Un pregiudizio che ha contribuito non solo alla crisi dell’uomo moderno, ma ha finito per abbagliare gli stessi studiosi credenti: «I cattolici impegnati nel mondo della psicologia hanno preferito anteporre la fede per Freud o per qualche altro capo scuola al Magistero della Chiesa». Così scrive lo psicologo Stefano Parenti nella prefazione a un libro controcorrente Da Aristotele a Freud. Saggio di storia della psicologia (D’Ettoris Editori, pagine 158, euro 14,90).L’autore è Martín F. Echavarría, accademico spagnolo dell’Università di Barcellona e di Navarra che da anni è impegnato a recuperare la grande tradizione antica e medievale rifiutata dalla modernità con particolare riguardo alla lezione di Tommaso d’Aquino.

Secondo lo psicologo spagnolo dietro le origini anti-cristiane della psicoterapia contemporanea ci sarebbe l’influenza decisiva di Friedrich Nietzsche, lui è il mandante teorico della rottura con la tradizione e Sigmund Freud, l’esecutore materiale con la sua psicoanalisi.Due visioni contrapposte dell’uomo si sono infatti sviluppate nella civiltà occidentale: da un lato l’antropologia formulata su basi razionali, dalla filosofia greca e da Aristotele in particolare, integrata dal cristianesimo; dall’altra una naturalista e materialista, elaborata nell’antichità ma che ha avuto un ruolo sempre più egemone negli ultimi secoli e ha trovato sbocco nell’opera di Freud: «L’uomo nulla di più è, e nulla di meglio, dell’animale… Le sue successive acquisizioni non consentono di cancellare le testimonianze di una parità che è data tanto nella sua struttura corporea, quanto nella sua disposizione psichica». L’approccio della psicoanalisi, ripreso da altre correnti, ha finito, spiega il libro, per preparare il terreno alla rivoluzione sessuale, al femminismo radicale e alla distruzione della famiglia tradizionale.Una visione che ha screditato secoli e secoli di riflessione psicologica cristiana sull’uomo e sulla sua unicità. Echavarrìa arriva allora a tracciare uno straordinario albero genealogico, in cui, con buona pace degli intellettuali laicisti, spiccano anche santi e dottori della Chiesa.Una galleria insospettabile che risale sino ai Padri del deserto, soprattutto Evagrio Pontico e Giovanni Cassiano e alle loro descrizioni dei difetti e delle malattie spirituali (e mentali). «Particolarmente interessante rispetto alla prassi della psicologia – scrive lo studioso spagnolo – è il loro trattamento delle otto “passioni”, che nella tradizione orientale equivalgono ai sette vizi capitali della tradizione occidentale (iniziata da san Gregorio Magno); soprattutto le loro osservazioni sulle passioni della tristezza e dell’accidia». Un posto di rilievo in questa cronologia spetta senza dubbio a sant’Agostino con le sue Confessioni in cui scandaglia i temi della memoria e del tempo, o col De Trinitate, in cui tutta la vita mentale è vista come riflesso della Trinità: «Si tratta di una psicologia che parte dall’interiorità dell’anima, per elevarsi all’amore e alla contemplazione di Dio, suo Creatore, però che non ignora le sue contraddizioni e debolezze». E se lo stesso san Gregorio Magno nelle sue opere mostra «eccellenti doti psicologiche» è il Medioevo a elaborare una sintesi imprescindibile.

Brillano altri giganti della cristianità, come sant’Alberto Magno il quale «facilitò enormemente l’assimilazione di Aristotele che giungerà al culmine con il suo discepolo san Tommaso d’Aquino». Quanto a quest’ultimo, grande dottore della Chiesa, a proposito delle sue elaborazioni psicologiche dirà lo psicanalista tedesco Erich Fromm: «In Tommaso d’Aquino si incontra un sistema psicologico da cui si può probabilmente apprendere di più che dalla gran parte degli attuali manuali di tale disciplina; si incontrano in esso trattati interessantissimi e molto profondi di temi come il narcisismo, la superbia, l’umiltà, la modestia, i sentimenti d’inferiorità, e molti altri». Ma autentici «psicologi del profondo» sono anche mistici raffinati come il venerabile Giovanni Taulero, il beato Giovanni Ruysbroeck, Jean Gerson, cancelliere dell’Università di Parigi, Ugo di Balma, Enrico Herp, Dionisio il Certosino, l’autore dell’Imitazione di Cristo, fino ai vertici toccati da santa Teresa di Gesù e san Giovanni della Croce. E che dire di sant’Ignazio di Loyola, i cui Esercizi Spirituali «sono un grande esempio di profondità psicologica, che gli è riconosciuta da autori differenti come Carl Gustav Jung».Non è allora un caso che il “killer” teorico di questa tradizione sia stato il filosofo tedesco Nietzsche che considerava il santo come «la specie più grave di nevrotico».

L’ostracismo anti-cristiano dei secoli moderni ha fatto sì che «il più importante se non l’unico psicoterapeuta cattolico del Novecento» sia stato allora Rudolf Allers. Lo studioso austriaco era fermamente convinto che la psicologia e la psichiatria per essere davvero efficaci dovevano avere una solida base metafisica.L’ultimo pregiudizio sfatato da Echavarría è quello secondo cui il Magistero della Chiesa non abbia trattato in maniera organica la psicologia. Basta invece attingere ai pronunciamenti di Pio XII per essere smentiti: il pontefice confutò apertamente la psicoanalisi che riduceva l’uomo a livello dell’animale, a un essere tutto pulsione e immaginazione. E tratteggiò una visione alternativa ridando il giusto peso alla ragione e alla volontà che guidano “dall’alto” la vita psichica umana.

La «psicoterapia dall’alto» di Pio XII non fa altro che riprendere la grande tradizione psicologica cristiana. Un patrimonio che oggi potrebbe fornire la chiave a una società secolarizzata e in crisi che «dissolve le relazioni umane fondamentali alla base dello sviluppo della personalità sana e matura ed è terreno fertile di sempre più squilibri psichici: ansia, depressione, anoressia, dipendenze». Sotto il lettino dello psicoanalista è stato sotterrato un tesoro.

Le ricadute patogene della pornografia

Da CulturaCattolica.it

Continuiamo ad occuparci della pornografia, perché se ne parla poco, troppo poco.

Come cristiani sappiamo bene che la pornografia è un male. La “cosificazione” della donna, il racket, l’adulterio (“chiunque guarda una donna per desiderarla…”), la masturbazione (“fornicazione”), la divinizzazione del piacere venereo, ecc. Forse sappiamo meno bene che, come tutti i mali morali, essa comporta delle ricadute patogene. Ovvero che il guardare certe immagini modifica il pensiero, l’affetto e le relazioni non solo verso Dio, ma anche sul piano umano. Sul singolo individuo essa produce una dipendenza. Studi sperimentali hanno appurato che l’esposizione ai video pornografici altera gli equilibri sistema nervoso centrale in modo del tutto analogo all’utilizzo di sostanze psicotrope, come le droghe. Più uno si mette a guardarli più ne sente la necessità di farlo nuovamente. Nelle relazioni essa modifica la percezione dell’amato, che diviene un oggetto di gratificazione sensoriale, impedendo così un vero innamoramento e la gratuità dell’amore. Questo è il motivo per cui diversi matrimoni si frantumano quando di mezzo c’è la pornografia. Anche le amicizie ne risentono, poiché chi passa tante ore davanti allo schermo tende a chiudersi in sé, a perdere l’interesse per gli altri, sino a soffrire di veri e propri stati di depressione, oltre ad altre sintomatologie come gli attacchi di panico, l’eiaculatio precox o l’impotenza, i disturbi dell’attenzione.

C’è un modo per uscirne?

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