Al via la seconda edizione del corso di Psicoterapia Cattolica

Dopo il successo della prima edizione, al via la seconda edizione del corso di Psicoterapia Cattolica, per i professionisti.

Per iscriversi inviare una mail a psicologiacattolicesimo@gmail.com. I posti sono limitati, le iscrizioni chiudono al 30 Novembre o per superamento del numero dei posti.

Scarica la locandina qui.

Corso di Psicoloterapia Cattolica

Nel 2018 a Milano si terrà il primo corso di Psicoterapia Cattolica! Tra i relatori Mimmo Armiento, Alberto D’Auria, Claudio Risé e Stefano Parenti (che coordina), ovvero i principali promotori del Laboratorio di Psicologia Cristiana! 

Il corso è rivolto principalmente ai professionisti. Cosa aspetti…iscriviti!

Per info ed iscrizioni premi qui.

 

 

Magda Arnold psicologa cattolica

La collana che l’editore D’Ettoris dedica alla psicologia cattolica (unico esempio in Italia e, forse, in Europa) si arricchisce di un nuovo imperdibile volume: Magda Arnold, psicologa delle emozioni (D’Ettoris, Crotone 2017, 192 pp., 15,90 euro). L’autore, Stefano Parenti, decide di tratteggiare un profilo a tutto tondo della poco conosciuta autrice americana: dapprima ripercorrendo le tappe principali di una vita appassionante, segnata indelebilmente dalla conversione – punto di volta sia personale che professionale – per poi affrontare uno ad uno gli ambiti del suo contributo alla psicologia. La Arnold è stata una delle più importanti (se non la più importante) ricercatrici nel campo delle emozioni – ambito nel quale talvolta viene ricordata anche dai manuali universitari – ma si è occupata anche di memoria, di test (il celebre TAT), di psicoterapia, d’insegnamento e, non ultimo, del ruolo e del compito degli psicologi cattolici. Dalla lettura di questo piccolo testo si evince la figura di una grande personaggio: una donna certa dell’esperienza della fede, appassionata della ricerca e della clinica, al servizio della Chiesa e del bene comune.

Dalla terza di copertina. La psicologa americana Magda B. Arnold è stata una delle più importanti ricercatrici nel campo delle emozioni. La sua teoria, ancorata agli studi più avanzati nel campo della psicologia e delle neuroscienze, si fonda sulla concezione cristiana dell’uomo, in particolare sull’antropologia tomista. La sua vita è una testimonianza vivente dell’utilizzo pieno della ragione umana che, incontrando il reale, scopre le verità annunciate dalla Fede. Questa è la sua esperienza di conversione, personale e professionale, nonché il resoconto del suo contributo cristiano alla psicologia

Indice
Invito alla lettura di Roberto Marchesini
Introduzione di Martin F. Echavarria
Presentazione di Stefano Parenti
1. La vita
2. Le emozioni
3. L’immaginazione e il TAT
4. La memoria
5. La psicoterapia
6. Lo psicologo nell’apostolato intellettuale
7. La vita religiosa
8. La psicologia di padre John A. Gasson
Maggiori informazioni qui.

Il mio psicologo si chiama Gesù

Da Psicologia e Cattolicesimo

“Chi non conosce Carlo Nesti?” – mi ha domandato retoricamente un amico. Io non lo conosco, o meglio, non lo conoscevo! Non sapevo che fosse lui il telecronista di tante partite della Nazionale di calcio. Sapevo, invece, che era l’autore di un libro che per tanto tempo ho addocchiato in libreria: Il mio psicologo si chiama Gesù. Ma anche per quanto riguarda il libro navigavo nell’ignoranza: pensavo fosse uno di quei testi, scritti da psicologi o sacerdoti, che mescolano (giustamente) spiritualità e psicologia, ma in modo confuso e criticabile. Niente di tutto ciò. Carlo Nesti non è uno psicologo, né un sacerdote, cioè non un addetto-ai-lavori, ma un giornalista tout-court. E il suo libro non propone né una psicologia spicciola, ridotta a banale consigliera di pratiche ascetiche ad essa indipendenti, né una direzione spirituale disincarnata. Si tratta, molto semplicemente, di ciò che il Vangelo dice a proposito di alcune parole (psicologiche) della vita quotidiana: pensieri, distacco, volontà, autostima, perdono, giudizio, paura, morte, spirito, amore e tante altre.
L’autore precisa all’inizio del testo che: “Questo libro è stato scritto, interamente, nella memoria di un palmare telefonico, in auto, in aereo, in treno, e persino in piedi, camminando”. Ed aggiunge: “E’ la dimostrazione che qualsiasi momento, anche quello più insolito, è propizio per raccogliersi in se stessi, e pregare”. Dunque qualcosa di molto più di una semplice raccolta di brani che, in questa ultima edizione (la prima risale al 2013) si amplia dalle fonti del Vangelo ai passi più significativi di tutta la Bibbia. Un percorso personale, una testimonianza di fede vissuta con i mezzi e gli strumenti del terzo millennio. Perché la cosa più importante è incontrare e vivere l’esperienza di Cristo, come premette l’autore: “Dedicato a tutti coloro che hanno vissuto, vivono e vivranno con le ultime parole di Gesù, prima di salire in cielo, nel cuore e nella testa: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo”.

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Perché una psicologia cattolica?

Dal testo: Aristotele, san Tommaso d’Aquino e la psicologia clinica, scritto da Roberto Marchesini (edizioni D’Ettoris, Crotone 2015, pp. 7-26).

Presentazione
di Stefano Parenti

[…] la visione antropologica, da cui muovono numerose correnti nel campo delle scienze psicologiche del tempo moderno, è decisamente, nel suo insieme, inconciliabile con gli elementi essenziali dell’antropologia cristiana, perché chiusa ai valori e significati che trascendono il dato immanente e che permettono all’uomo di orientarsi verso l’amore di Dio e del prossimo come sua ultima vocazione”.

San Giovanni Paolo II, L’incapacità psichica e le dichiarazione di nullità del matrimonio. Discorso al Tribunale della Rota Romana, AAS, LXXIX (1987) 1453-1459.

È per me un onore introdurre quest’ultima opera dell’amico e collega Roberto Marchesini. Un libro che può apparire esile nel peso e facile nella lettura, eppure in grado di nascondere una saggezza d’incredibile profondità. Molte verità necessitano di poche e semplici parole. Dio si presentò a Mosè sinteticamente: “Io sono Colui che sono1. A Socrate bastò un paradosso, così tipico della sua maieutica, per sconfiggere i sofisti: “So di non sapere2. San Benedetto gettò le fondamenta dell’Europa con due imperativi: “Ora et labora3. Molte delle esperienze più importanti si nascondono all’interno di forme semplici, persino banali. La vita, ad esempio, si manifesta attraverso una fragile margherita di campo. L’amore, nei gesti umili e quotidiani di una moglie che lava il bucato e prepara la cena. Cristo, centro del cosmo e della storia, addirittura attraverso un modesto pezzo di pane. L’apparenza nasconde una sostanza più profonda. È necessario oltrepassare la superficie per raggiungere l’essenza. In questa introduzione desidero accompagnare il lettore ai contenuti latenti delle pagine seguenti. Leggi tutto “Perché una psicologia cattolica?”

Fondamenti per una psicoterapia della virtù

Dal blog Psicologia e Cattolicesimo

Fondamenti per una psicoterapia della virtù – Craig Titus & Frank Moncher

Con il seguente articolo, concludiamo l’approfondimento sul modello dell’Institute for Psychological Science di Arlinghton, negli Stati Uniti. Anche se, ora, sarebbe più preciso chiamarlo il modello della Divine Mercy University, dal momento che l’istituto si è riorganizzato diventando parte di un’università più ampia, sempre di stampo Cattolico. Abbiamo constatato che l’impegno di questi ricercatori, tra di loro eterogenei, è rivolto ad una sintesi tra l’eredità filosofica e teologica della Chiesa, da una parte, e le prospettive della psicoterapia contemporanea, dall’altra. L’elemento unificatore da loro scelto è il pensiero di San Tommaso d’Aquino. Possiamo dunque ben “classificare” la loro proposta come “integrazionista” e non “assimilazionista”, cioè fondata sui contenuti del Magistero più che sull’adesione ad una scuola psicologica contemporanea. Mentre l’assimilazionismo implica una fusione a freddo tra due concezioni fondamentalmente distanti, a discapito delle differenze reciproche, l’integrazionismo è l’incontro dell’antropologia cristiana con gli aspetti di verità contenuti nei sistemi di pensiero contemporanei, all’interno di un riconoscimento delle differenze – di storia, di obiettivi, di presupposti.
Nel modello dell’IPS emerge chiaramente la consapevolezza dell’esistenza di una psicologia tomista tout-court, in grado di dialogare con le impostazioni novecentesche ma anche di esserne indipendente e, persino, fondante. E’ un approccio diverso da quello della “scuola argentina”, ma che punta verso la stessa direzione – una psicoterapia pienamente cristiana – attraverso il medesimo strumento – il tomismo. Il seguente articolo raccoglie in sé gli aspetti caratterizzanti del modello dell’IPS: dialogo con la psicologia positiva di Martin Seligman, radicamento in un’antropologia ben definita (tomismo) e focus sull’emotività, ricorso all’educazione delle virtù come strumento della psicoterapia. Inoltre, il testo descrive il percorso terapeutico di una paziente, permettendo così un’esemplificazione clinica oltre che un’approfondimento teorico. Si ringraziano gli autori per la concessione.

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