La nostra avventura continua…

Cari Amici e Sostenitori

Come avrete notato è da parecchio che il sito non viene aggiornato. Non si tratta di una incuria. Da quando è stata fondata l’Associazione di Psicologia Cattolica tutti i nostri sforzi si sono concentrati su di essa, quale foce naturale del Laboratorio. Finalmente il sito dell’APC è pronto: lo potete visitare a questo indirizzo www.psicologiacattolica.it

Tutte le attività svolte sinora sotto il cappello del Laboratorio, che – lo ricordiamo – è un movimento guidato di professionisti, avranno la loro giusta collocazione in una struttura più ordinata, nonché ufficiale, quale quella dell’Associazione.

Vi rimandiamo lì, di conseguenza, come proseguimento del nostro cammino nel mondo della psicologia. Anche la rivista – che manterrà il suo nome – diviene la “rivista dell’Associazione di Psicologia Cattolica”.

Siamo molto contenti di questo passaggio che segna un traguardo importante nella nostra storia. Ancora di più sarà importante l’apporto di tutti i professionisti “di buona volontà”.

Stefano Parenti

La vera storia della psicologia

 

Mercoledì 17 Giugno alle ore 21 non prendete impegni: abbiamo organizzato la prima serata pubblica dell’Associazione di Psicologia Cattolica!

L’occasione è l’uscita in libreria del nuovo libro di Roberto Marchesini dedicato alla storia della psicologia. 

Le vie della psicologia (Sugarco, Milano 2020, 318 pp., 18,80 euro), scritto dall’autore dopo diversi anni di approfondimento, permette di introdurre un modo nuovo di comprendere e giudicare la psicologia in quanto disciplina contemporanea. Come si sa, i libri di storia vengono scritti dai vincitori, e i Cattolici non sono certo tra di essi. Questo ha fatto sì che le principali ricostruzioni storiche sulla psicologia risultino o apertamente ostili al cristianesimo oppure, pur non intenzionalmente, ingiuste contro la verità dei fatti. Il libro di Marchesini avanza, invece, una lettura nuova ed inedita dei contributi degli autori delle psicologie contemporanee ed allo stesso tempo della scienza psicologica nel suo complesso. 

Ne parleremo assieme alla giornalista Benedetta Frigerio in una serata aperta a tutti gli interessati e gratuita.
Per partecipare sarà necessario iscriversi inviando una mail a psicologiacattolicesimo@gmail.com. L’incontro sarà trasmesso alle ore 21 in videoconferenza sulla piattaforma JITSI, accessibile dal proprio browser internet oppure dall’applicazione gratuita.

Al via la terza edizione del corso di psicoterapia cattolica

Ed eccoci nuovamente qua. Il corso ha raggiunto la terza edizione! Quest’anno abbiamo inserito la grande novità degli ECM: dal momento che ormai anche gli psicologi paiono soggetti a questa imposta, abbiamo pensato che può essere una buona occasione per tutti. Inoltre si arricchisce di una giornata interamente dedicata all’infanzia: risulta così un percorso formativo completo, in grado di far conoscere al professionista quello che a tutti gli effetti è un “approccio” o “modello” teorico e pratico – anche se è buffo chiamare in questo modo l’antropologia tomista! Si tratta di un modo di pensare e di agire col paziente che riteniamo essere perfettamente aderente al Magistero della Chiesa e, per questo motivo, aiuti lo psicoterapeuta a risolvere quella scissione tra professione e fede che le impostazioni contemporanee implicano.

Le iscrizioni chiudono il 21 Dicembre (massimo 20 posti). Per iscriversi basta inviare una mail a psicologiacattolicesimo@gmail.com.

Vi aspettiamo numerosi!

Una giornata per universitari

Cari amici, siamo lieti di annunciarvi una giornata specifica per gli studenti universitari. Un momento in cui confrontarsi, ascoltare il nostro “modello teorico” – se così possiamo chiamare l’antropologia di San Tommaso – e soprattutto riflettere sul delicato rapporto tra la psicologia e la fede. Abbiamo anche pensato ad una modalità che agevolasse gli studenti, anche quelli che vengono da lontano, offrendo un prezzo simbolico di soli 20 euro.
Per iscriversi (entro il 20 Dicembre) è necessario mandare una mail a psicologiacattolicesimo@gmail.com
Sarà una occasione unica, anche di conoscere altri studenti cattolici e creare una rete…vi aspettiamo numerosi!

Un quarto numero tutto di tesine

Si è fatto attendere…ma ora è disponibile (sempre gratuitamente) il quarto numero della rivista, interamente dedicato alle tesine del corso di Psicoterapia Cattolica dell’anno 2018. I tanti temi affrontati saranno d’interesse agli psicologi che desiderano coniugare la professione con la fede cristiana.

Per leggerla o scaricarla basta accedere alla pagina della rivista.

Definite le sessioni parallele!

Abbiamo definito le sessioni parallele del Prossimo Congresso!

Siamo molto contenti perché quattro su cinque sono proposte autonome arrivate come contributo individuale al Convegno. E’ un bel segnale di partecipazione e di entusiasmo per la nostra proposta, che cresce con il contributo di chi si mette in gioco.

Avremo dunque cinque sessioni parallele:

  1. Uscire dalla pornodipendenza, a cura dell’associazione Puri di Cuore
  2. Recuperare ciò che è naturale per l’uomo, a cura di Pasquale Riccardi
  3. Psicoterapia tomista genitore-bambino, a cura di Francesca Rossi & Eleonora Alvigini
  4. La persona umana tra scienza e fede, a cura di Manuela Marinaci
  5. La psicologia di Hildegarda di Bingen, a cura di Ciro Amato

Ricordo che il termine fissato per le iscrizioni è il 31 Marzo. Affrettatevi! Non perdetevi questa grande ed unica occasione (quando vi capiterà di rincontrare Zelmira Seligmann e Sean Kilcawley?) di formazione, di confronto e di approfondimento delle radici cristiane delle professioni di aiuto!

Arrivederci ad Assisi!

NaturalMente – Il Secondo Congresso Nazionale!

Cari Amici e Colleghi

Sono molto contento di potervi annunciare il secondo Congresso Nazionale del nostro Laboratorio. Come l’anno passato l’appuntamento è ad Assisi nel mese di Maggio, il 17-18-19. Segnatelo in agenda!

Il programma è molto ricco ed avremo degli ospiti di eccezione, anche internazionali: la professoressa Zelmira Seligmann dall’Università di Buenos Aires e Padre Sean Kilcawley dagli Stati Uniti! Oltre a Padre Ignacio Andereggen (anche lui argentino ma docente alla Gregoriana ed all’Istituto Regina Apostolorum di Roma), a Mimmo Armiento, Alberto D’Auria, Roberto Marchesini e Massimo Barbieri.

A tema ci sarà un argomento d’estrema attualità – visti i numerosi fatti contemporanei – la natura umana. Che cos’è? Cosa centra con la psicologia? E con la terapia?

Avremo diversi momenti non solo di apprendimento, ma anche di confronto tra noi: a gruppi ed in assemblea. In più vorremmo avere delle sessioni parallele il più ricche possibile, per questo motivo chiunque avesse a cuore una tematica che ritiene utile da condividere nel nostro ambito è invitato a proporsi (inviando una mail con la descrizione breve della sua iniziativa)!

 

Attenzione alle modalità di iscrizione, perché i posti sono limitati (ed in caso di esubero verrà data priorità alla data di prenotazione) e non saranno accettate persone senza prenotazione. Ci sono due possibilità: la sola iscrizione al Convegno e l’iscrizione con vitto e/o alloggio alla Domus Pacis.

Nel primo caso il costo di accesso alla sala sarà di 40 euro (che servono unicamente a coprire le spese) e per iscriversi bisogna inviare una mail a info@psicologiacristiana.it. Nel secondo caso si può scegliere il pacchetto di 2 notti (ovvero tutto il convegno) a 120 euro in camera doppia o 150 euro in camera singola; il pacchetto di 1 sola notte (con quattro pasti) a 75 euro in camera doppia e 90 euro in camera singola; la prenotazione dei soli pasti a 15 euro l’uno.  A queste cifre vanno aggiunte le 40 euro di iscrizione alla sala. Per prenotarsi inviare una mail a info@domuspacis.it inserendo nell’oggetto “Iscrizione al Laboratorio di Psicologia Cristiana 2019”.

Sarà una grande occasione per confrontarsi, approfondire, conoscersi ed essere una vera e propria comunità professionale. Vi invito a non farvela sfuggire.

Le iscrizioni chiudono il 31 Marzo.

Stefano Parenti

 

Scarica il Volantino.

Al via la seconda edizione del corso di Psicoterapia Cattolica

Dopo il successo della prima edizione, al via la seconda edizione del corso di Psicoterapia Cattolica, per i professionisti.

Per iscriversi inviare una mail a psicologiacattolicesimo@gmail.com. I posti sono limitati, le iscrizioni chiudono al 30 Novembre o per superamento del numero dei posti.

Scarica la locandina qui.

Il secondo numero della rivista!

Finalmente! Dopo quasi un anno di lavoro è uscito il numero due di Metanoeite, la rivista di psicologia cristiana. Al suo interno un ampio dossier sulla psicologia e psicoterapia tomista.

L’articolo principale è scritto dal professor Martin F. Echavarria, direttore del dipartimento di psicologia all’Università Abat Oliba-CEU di Barcellona.

A seguire numerosi interventi di replica e commento, firmati da Frank Moncher, Luciano Masi, Roberto Marchesini, Ermanno Pavesi, Marcello Landi, Paul Vitz e Marcos Randle.

E poi segnalazioni, approfondimenti e tanto altro. Non perdere tempo, scaricalo…è gratis! Alla pagina della rivista.

La SPERANZA tra FEDE e PSICOLOGIA

da Notiziecristiane.com

di Pasquale Riccardi

Martedì 10/07/2018

Vivere facendo appello alla speranza è una delle percezioni più frequentemente vissute ed esperite nella vita anche se del tutto ignari. Ognuno “spera” in un raggiungimento di un bene o nell’evitare di un male.
Spero di non ammalarmi; spero che il mio caro stia bene ecc… con queste affermazioni ognuno, inconsapevolmente, si affida ad un fato ad un destino ma contemporaneamente fa qualcosa per non ammalarsi e per il suo caro. In questo senso la speranza diventa sia percezione che atteggiamento nel fare. Eppure “la speranza” in psicologia è un tema ancora poco studiato in quanto vi è un filone di studio che la esulano dall’associazione all’emozione. Secondo Moritz Lazarus, psicologo esperto delle emozioni, perché troppo scarsa nello stimolare la controparte biologica e fisiologia come ad esempio la paura (Lazarus M., Psicologia dei popoli come scienza e filosofia della cultura Editore: Bibliopolis 2008). Pur tuttavia un altro filone della psicologia umanistica esistenziale affida alla “speranza” compito di supporto alla motivazione al cambiamento soprattutto in situazioni difficili. Quante volte vi è capitato di sperare un cambiamento proprio di fronte ad un evento traumatico o ad un dispiacere? Come cristiano e uomo di scienza non posso non considerare la speranza come dono più prezioso della vita perché permette di andare avanti, affrontare, reagire a situazioni difficili. Diverse volte come psicologo e psicoterapeuta ho parlato di “resilienza” quale capacità di affrontare situazioni difficili, ma come cristiano riscontro che senza speranza ogni resilienza viene meno (per l’approfondimento della resilienza vedi di Pasquale Riccardi in notiziecristane.com “Dalla resilienza la forza dello spirito” del 13 gennaio 2018; “Quando la vita ci mette alla prova” 10 giugno 2018; “Siamo sicuri che essere forti vuol dire non provare debolezza?” del 5 giugno 2018).

Dall’etimologia della parola speranza si ricollega al latino spes = speranza, a sua volta dalla radice sanscrita spa– che significa tendere verso una meta. Con “Speranza” quindi si intende quell’atteggiamento, quell’aspettativa verso un obiettivo desiderato. Trova riscontro nella tradizione cristiana un collegamento alle virtù teologali, di aspettativa di un bene futuro, di un cambiamento positivo futuro, di un fiducioso ottimismo riguardo al proprio destino ed a quello del mondo. Fra i grandi pensatori, Tommaso d’Aquino vedeva la speranza come una virtù e dunque qualcosa di molto simile alla ragione e diversa da un’emozione. Per uno psicologo, ma in generale per gli operatori dell’aiuto, la stimolazione dell’atteggiamento alla speranza può diventare uno strumento utilissimo per aiutare le persone ad affrontare un momento difficile. Occorre fare qualche precisazione per non banalizzare il concetto di speranza e ogni operatore deve essere consapevole che la speranza non è da confondersi con la passività, con l’aspettare che le cose accadono così facendo si viene meno anche a quel principio antropologico cristiano del bene e del male che è nel potere del credente scegliere (Dt 30,15-20). Quando diciamo, ad esempio che “speriamo” di riuscire a metterci a dieta o ad amare il prossimo ciò significa che dobbiamo farlo perché speranzosi nel risultato positivo. Altro aspetto significativo per l’operatore di aiuto è il
riferimento all’ incertezza.

Chi ha speranza contempla l’incertezza per cui si può dire che l’incertezza, nella speranza, è un elemento assolutamente centrale se abbinata al concetto di fede. In realtà fede e speranza potrebbero apparire simili ma in realtà l’una sostiene l’altra.

La fede riguarda l’affidamento, in quanto chi ha fede guarda alle forze superiori della Divinità, di Dio, del Signore ed è per questo che si nutre la speranza che diventa l’azione propria umana nel cambiamento o in un obiettivo. Senza la speranza, qualsiasi progetto di vita rischia il fallimento.