Fondamenti per una psicoterapia della virtù

Dal blog Psicologia e Cattolicesimo

Fondamenti per una psicoterapia della virtù – Craig Titus & Frank Moncher

Con il seguente articolo, concludiamo l’approfondimento sul modello dell’Institute for Psychological Science di Arlinghton, negli Stati Uniti. Anche se, ora, sarebbe più preciso chiamarlo il modello della Divine Mercy University, dal momento che l’istituto si è riorganizzato diventando parte di un’università più ampia, sempre di stampo Cattolico. Abbiamo constatato che l’impegno di questi ricercatori, tra di loro eterogenei, è rivolto ad una sintesi tra l’eredità filosofica e teologica della Chiesa, da una parte, e le prospettive della psicoterapia contemporanea, dall’altra. L’elemento unificatore da loro scelto è il pensiero di San Tommaso d’Aquino. Possiamo dunque ben “classificare” la loro proposta come “integrazionista” e non “assimilazionista”, cioè fondata sui contenuti del Magistero più che sull’adesione ad una scuola psicologica contemporanea. Mentre l’assimilazionismo implica una fusione a freddo tra due concezioni fondamentalmente distanti, a discapito delle differenze reciproche, l’integrazionismo è l’incontro dell’antropologia cristiana con gli aspetti di verità contenuti nei sistemi di pensiero contemporanei, all’interno di un riconoscimento delle differenze – di storia, di obiettivi, di presupposti.
Nel modello dell’IPS emerge chiaramente la consapevolezza dell’esistenza di una psicologia tomista tout-court, in grado di dialogare con le impostazioni novecentesche ma anche di esserne indipendente e, persino, fondante. E’ un approccio diverso da quello della “scuola argentina”, ma che punta verso la stessa direzione – una psicoterapia pienamente cristiana – attraverso il medesimo strumento – il tomismo. Il seguente articolo raccoglie in sé gli aspetti caratterizzanti del modello dell’IPS: dialogo con la psicologia positiva di Martin Seligman, radicamento in un’antropologia ben definita (tomismo) e focus sull’emotività, ricorso all’educazione delle virtù come strumento della psicoterapia. Inoltre, il testo descrive il percorso terapeutico di una paziente, permettendo così un’esemplificazione clinica oltre che un’approfondimento teorico. Si ringraziano gli autori per la concessione.

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E’ morto Joseph Nicolosi

Joseph Nicolosi

Il 9 Marzo è salito al cielo Joseph Nicolosi, celebre psicoanalista americano noto per il suo importante lavoro teorico e pratico nel campo dell’omosessualità.

Quando l’ho incontrato, a Brescia nel 2011, mi è sembrato una persona certa ed umile, profondamente radicato nella fede ma anche velatamente segnato dalle incresciose vicende che hanno investito lui e la sua famiglia a seguito della sua scomoda testimonianza professionale.

Riportiamo alcuni articoli a riguardo:
Nicolosi, un vero psicologo cattolico – di Roberto Marchesini (La Nuova Bussola Quotidiana)
E’ morto Joseph Nicolosi, nemico numero uno della comunità LGBTQ+ – Rodolfo De Mattei (Osservatorio Gender)
Si è spento lo psicologo Joseph Nicolosi – Luca di Tolve (Notizie ProVita)
In memoriam di Joseph Nicolosi – Chiara Atzori (Alleanza Cattolica)